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Fisheries Local Action Group

Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” Misura 1.43 FEAMP 2014-2020

Pubblicato il 10 Febbraio 2021
Inizio validità 10/02/2021 12:00
Fine validità 15/04/2021 23:59
Scaduto

Sono aperti i termini per la presentazione e l’ammissione delle domande di sostegno a valere sulle risorse previste per la Misura 1.43 del Programma Operativo FEAMP 2014/2020 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” finalizzata al miglioramento dei porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca, con l’esclusione degli interventi sulle acque interne.

Nel dettaglio, la Misura sostiene investimenti volti a migliorare le infrastrutture preesistenti dei porti di pesca, delle sale per la vendita all’asta, dei siti di sbarco e dei ripari di pesca, inclusi gli investimenti destinati a strutture per la raccolta di scarti e rifiuti marini con l’obiettivo di migliorare la qualità, il controllo e la tracciabilità dei prodotti sbarcati, accrescere l’efficienza energetica, contribuire alla protezione dell’ambiente e migliorare la sicurezza e le condizioni di lavoro.

La dotazione finanziaria dell’avviso ammonta complessivamente a 1.251.626,53 euro.

L’investimento massimo ammissibile sarà pari a 400.000,00 euro, mentre l’investimento minimo ammissibile sarà pari a 25.000,00 euro.

I progetti avranno una quota di cofinanziamento pubblico pari al 50% della spesa ammissibile.

L’intensità dell’aiuto pubblico è del 100% della spesa ammissibile quando il beneficiario è un Organismo di diritto pubblico o un’impresa incaricata della gestione di servizi di interesse economico generale di cui all’art. 106, par. 2, TFUE.

Soggetti beneficiari del sostegno:

  • le imprese operanti nel settore della pesca e dell’acquacoltura;
  • le imprese di servizi per il settore pesca e acquacoltura;
  • gli enti pubblici e le autorità portuali.

Le imprese richiedenti devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio.

Le spese ammissibili riguardano i costi sostenuti per l’attuazione dell’operazione chiaramente connessi all’attività di progetto. Si riporta di seguito l’elenco delle spese ammissibili:

– interventi di riqualificazione fisica dei porti pescherecci (rifacimento pavimentazioni, impianti di illuminazione, arredo urbano, realizzazione sotto-servizi, impiantistica);

– acquisto di macchinari e attrezzature;

– impianti di rifornimento carburante, ghiaccio, approvvigionamento d’acqua, ecc.;

– ristrutturazione di banchine o di approdi già esistenti;

– opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti il progetto;

– costruzione, ammodernamento ed ampliamento di banchine;

– realizzazione o recupero scali di alaggio;

– recupero o nuova realizzazione di piccoli ripari di pesca;

– riqualificazione di sale per la vendita all’asta anche attraverso infrastrutturazioni immateriali (sistemi informativi di gestione della sala);

– realizzazione di impianti per lo stoccaggio dei rifiuti marini;

– investimenti in macchinari ed attrezzature strettamente connessi alla funzionalità dei porti di pesca (travel lift, gru per alaggio);

– acquisto di attrezzature e macchinari funzionali alla cantieristica per imbarcazioni da pesca;

– realizzazione o potenziamento impianti di produzione ghiaccio e di erogazione acque in area portuale da destinare esclusivamente ad operatori nel comparto della pesca;

– realizzazione di nuovi edifici connessa all’ampliamento delle attività imprenditoriali nel settore della pesca in area portuale la cui spesa massima ammissibile non può essere superiore il 30% dell’investimento complessivo al netto delle spese generali, al netto delle spese dello stesso e dell’impiantistica;

– riqualificazione di immobili esistenti per l’ampliamento delle attività imprenditoriali nel settore della pesca in area portuale: per tali iniziative la spesa massima ammissibile non potrà essere superiore al 30% dell’investimento complessivo al netto delle spese generali e al netto delle spese dello stesso e dell’impiantistica;

– investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;

– attrezzature per l’attività in leasing;

– attrezzature per diminuire la movimentazione manuale di carichi pesanti, escluse le macchine direttamente connesse alle operazioni di pesca;

– dispositivi di protezione acustica e termica e apparecchi di ausilio alla ventilazione;

– segnali di emergenza e di allarme di sicurezza;

– analisi e valutazione dei rischi per individuare i rischi che incombono sui pescatori in porto, al fine di adottare misure atte a prevenirli o attenuarli;

– spese materiali per indagini/analisi preliminari (ad esempio analisi chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologici, etc.);

– guide e manuali per migliorare le condizioni di lavoro;

– generatori a efficienza energetica;

– acquisto di immobili, terreni edificati e non nei limiti del 10% della spesa totale ammissibile dell’operazione considerata. Per i siti in stato di degrado e per quelli precedentemente adibiti a uso industriale che comprendono edifici, tale limite è aumentato al 15%. In casi eccezionali e debitamente giustificati, il limite può essere elevato al 20% per operazioni a tutela dell’ambiente. Tale spesa è ammissibile purché gli immobili siano direttamente connessi alla finalità dell’operazione prevista e che non siano stati oggetto, nel corso dei 10 anni precedenti alla data di presentazione della domanda, di un finanziamento pubblico.

Spese generali (costi generali e costi amministrativi): spese collegate all’operazione finanziata e necessarie per la sua preparazione o esecuzione, quantificate forfettariamente sono ammissibili a cofinanziamento fino ad una percentuale massima del 12% dell’importo totale ammesso.

Le domande di sostegno dovranno essere inviate a mezzo PEC entro il 15/04/2021 esclusivamente ai seguenti indirizzi:

–  Area Decentrata Agricoltura Lazio Sud – adalatina@regione.lazio.legalmail.it

–  Area Decentrata Agricoltura Lazio Centro – adaroma@regione.lazio.legalmail.it

–  Area Decentrata Agricoltura Lazio Nord – adaviterbo@regione.lazio.legalmail.it

La domanda di sostegno, completa della relativa documentazione, deve riportare in oggetto la dicitura

“Misura 1.43 del PO FEAMP 2014-2020 – Domanda di sostegno”

I documenti devono essere firmati e scansionati o firmati digitalmente e allegati al messaggio inoltrato di posta elettronica certificata in formato pdf.

 

Per informazioni gli interessati possono rivolgersi all’area: politiche di prevenzione e conservazione della fauna selvatica e gestione delle risorse della pesca e dell’acquacoltura sita in Via del Serafico, 107 – 00142
Telefoni: 0651688293 / 0651688139 / 0651689453

E-mail: mmadonia@regione.lazio.it / gruffini@regione.lazio.it / lberardi@regione.lazio.it oppure all’Area Decentrata Agricoltura della Provincia di appartenenza.

Di seguito l’elenco delle Aree Decentrate Agricoltura:

ADA Lazio Sud – Via Romagnoli 25 – 04100 Latina (LT) – 04100 Telefono: 0773446622 ADA Lazio Centro – Via Rodolfo Lanciani, 38 – 00162 Roma (RM) Telefono: 0651686615
ADA Lazio Nord – Via Romiti, 80 – 01100. Telefono: 0761298602

DOCUMENTO DI RIFERIMENTO

ALLEGATO 1

ALLEGATO 2

SCHEDA DI SINTESI BANDO FEAMP2014-2020